Comune di Gatteo (FC)

13 febbraio 2010

Presentazione Edizione in Copia Anastatica del Manoscritto di Giovan Battista Antonelli “Epitomi delle fortificationi moderne”

Sarà presentata presso il Centro Antonelli di Gatteo
in via Roma, 13
Sabato 13 Febbraio alle ore 11 .00
l’edizione in copia anastatica del Manoscritto di Giovan Battista Antonelli
“Epitomi delle fortificationi moderne”.

Interverranno:
 
  • Tiziano Gasperoni, Sindaco di Gatteo
  • Professor Mario Sartor, curatore del saggio introduttivo e della trascrizione paleografica ed edizione critica
  • José Ignacio de la Torre Echavarri, autore del saggio storico sui sistemi di fortificazione spagnola


Al termine della presentazione sarà offerto un piccolo rinfresco a tutti gli intervenuti.

Per informazioni:
Biblioteca Comunale di Gatteo, tel. 0541/932377
URP (Ufficio per le Relazioni con il Pubblico) tel. 0541/935521
 

Presentazione dell'opera:

L’opera, il cui originale è custodito presso il Museo dell’Esercito di Toledo, è stata realizzata dalla Casa Editrice Forum di Udine con il contributo del Comune di Gatteo, della Banca di Credito Cooperativo di Gatteo, della Istituzione Biblioteca Malatestiana e di due sponsor privati, Sinergia e Lorenzo Immobiliare.

Si tratta di un manoscritto di architettura militare, opera del maggiore degli Antonelli, Giovan Battista ed appartenente al Museo del Ejército che fino a poco tempo fa aveva sede a Madrid, e che recentemente è stato trasferito a Toledo.

Il manoscritto, redatto in italiano tra 1560 e 1561, mentre l’autore si trovava nella città di Toledo, non solo è documento che conferisce un nuovo prestigio alla famiglia degli Antonelli, ma è anche opera che – inserendosi nell’ambito della trattatistica cinquecentesca – getta nuova luce sul fare architettonico in un settore di grande importanza, quale fu quello delle fortificazioni. Le tecniche architettoniche, le invenzioni, le strategie di difesa e di offesa, le armi da fuoco, le polveri, gli accampamenti, gli uomini d’arme e le loro ‘virtù’, costituiscono alcuni dei temi trattati, resi visibili dai tanti e bei disegni che ne esplicitano i contenuti e ne abbelliscono le pagine.

Saranno presenti il Professor Mario Sartor, dell’Università degli studi di Udine, che ha curato il progetto editoriale e l’edizione paleografica e critica, ed il dottor José Ignacio de la Torre, autore del breve saggio storico sui sistemi di fortificazione spagnola, che integrano la pubblicazione.

L’evento si colloca nell’ambito delle molteplici attività promosse dall’Amministrazione Comunale di Gatteo nel corso degli ultimi anni in onore della famiglia degli Antonelli, architetti militari e fortificatori del XVI e XVII secolo originari di Gatteo, ben noti all’estero, ma sostanzialmente sconosciuti in Italia.

Gli Antonelli: brevi cenni storici

La ricerca storica venne condotta inizialmente nell’ambito dell’archivio comunale di Gatteo, prendendo avvio soprattutto in seguito alle utili informazioni forniteci, già dal 1999, dal professor Graziano Gasparini, italo-venezuelano docente all’Università di Caracas.
Da allora un continuo e appassionante lavoro di recupero di dati, tratti dai documenti risalenti alla Romagna del Cinquecento, porterà a risultati sorprendenti, amplificati poi con il conferimento dell’incarico al professor Mario Sartor, docente di Storia dell’arte latino-americana all’Università di Udine, il quale, dopo l’iniziale studio delle fonti documentali d’archivio, spagnole e italiane, predisporrà un calendario fitto di eventi celebrativi in onore dei nostri concittadini, finora poco noti in Italia e soprattutto privi di origine certa.
I risultati si videro nel 2003, quando Gatteo ospitò un convegno internazionale dedicato agli Antonelli, a cui parteciparono storici dell’architettura militare e studiosi di storia civile, mentre l’anno successivo veniva pubblicato il corposo volume degli atti del convegno.
Il Comune di Gatteo aveva visto dunque giusto: l’interesse si moltiplicava e le iniziative a loro volta ne suscitarono altre, tra cui una notevole mostra fotografica.
Appassionandoci alle vicende degli Antonelli abbiamo progressivamente preso coscienza dell'importanza storica che hanno ricoperto nel campo dell'architettura militare (specie quella italo-spagnola) e del richiamo eccezionale che sono in grado di suscitare tra esperti e studiosi di storia dell'arte dei paesi latino-americani: gli Antonelli svolgono la loro attività, di architetti militari, al servizio dei re spagnoli Carlo V, Filippo II e Filippo III, tra la seconda metà del XVI secolo e la prima metà del XVII. Essi sono: Giovanni Battista Antonelli (Gatteo 1527-Toledo 1588), il fratello Battista (Gatteo 1547-Madrid 1616), Juan Bautista (Madrid 1585-Cartagena, Colombia 1649), figlio di quest’ultimo, e tre nipoti ovvero Cristoforo Rota (Gatteo 1560-Cartagena, Colombia 1631), figlio di Rita Antonelli e i fratelli Cristoforo Garavelli (Gatteo 1550- Madrid 1608) e Francesco Garavelli (Gatteo 1557-Madrid 1593), figli di Caterina Antonelli.
Tra le loro più imponenti opere di fortificazione si annoverano: il Castello del Morro e quello di San Salvador de la Punta a L’Avana; il Castello di San Pedro de la Roca a Santiago di Cuba; Porto e fortezze di San Felipe e di Santa Cruz a Cartagena de las Indias in Colombia; la Fortezza di San Juan di Portorico; Portobello-San Lorenzo e la progettazione della città vecchia di Panama, tutte dichiarate dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità”. Inoltre tra gli altri: il Torreón Chorrera, antica torre militare spagnola e il Castello di Cojmar a L'Avana e la Zanja Real, l’acquedotto più antico di Cuba; i forti dello stretto di Magellano; il porto di San Juan de Ulúa a Veracruz in Messico; il Forte di Santiago de Arroyo ad Araya in Venezuela; la progettazione urbanistica di Santo Domingo. Nel nostro continente edificarono le difese di tutto il levante spagnolo e bonificarono i più importanti fiumi, mentre in Africa posero mano ai forti di Orano e Mers El Kebir in Algeria, nonché di Larache in Marocco.
Degno di nota è inoltre il legato testamentario che Battista Antonelli lasciò a favore del comune di Gatteo per istituire il “Monte frumentario”: una banca del grano, antecedente illustre delle odierne banche etiche e solidali, per scopi umanitari, che rimase attiva per oltre due secoli, destinata a soddisfare il bisogno di tale alimento fondamentale, esclusivamente a favore di poveri, vedove ed orfani.
 
Cartolina-invito della presentazione - 252.7 KB
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Cartolina-invito della presentazione