Donata al Comune di Gatteo la Caveja, simbolo della Romagna.
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Nel corso di una cerimonia tenutasi Sabato 27 Marzo presso la Sala consiliare del Comune di Gatteo, è stata consegnata ufficialmente all’amministrazione comunale una Caveja romagnola, opera dell’artigiano gatteese Secondo Lami. Presenti il Sindaco Tiziano Gasperoni, il vicesindaco Erika Cola, gli assessori Attilio Nicolini e Fabrizio Ricci ed il consigliere delegato al volontariato Maria Anna Lombardi. Per l’occasione Lami ha letto anche alcune sue poesie in dialetto Romagnolo dedicate a Gatteo ed alla Caveja. Il Sindaco, nei ringraziamenti rivolti all’artista per il gentile omaggio all’amministrazione Comunale, ha sottolineato l’abilità dimostrata nel produrre la caveja ed ha espresso apprezzamento per le belle poesie dialettali.
La Caveja è costituita da un’asta di acciaio saldata ad un’apice (pagella) decorata da immagini simboliche e da anelli “musicali”. L’opera forgiata con grande maestria da Lami, appositamente realizzata per il Comune di Gatteo, raffigura nella parte superiore anche un gatto, animale simbolo di Gatteo, che trova spazio anche nello stemma Comunale.
La Caveja è il simbolo della Romagna che viene dalla tradizione contadina: aveva la funzione di bloccare il giogo, portato dai buoi, al timone dell’aratro o del carro, allo scopo di evitare al timone di slittare in caso di rallentamento improvviso. Ma in un’epoca permeata da tradizioni scaramantico-religiose, aveva assunto anche il ruolo di oggetto quasi magico, da utilizzare a fini propiziatori. Veniva infatti utilizzata in rituali specifici, ad esempio, per riconoscere il sesso dei nascituri, per scongiurare l’arrivo di un temporale, per proteggere il raccolto, a fini propiziatori nelle case degli sposi novelli, per liberare chi fosse colpito dalla “fattura”, per attirare e catturare le api, inoltre, durante il periodo della Settimana Santa, gli anelli della Caveja venivano legati, come avveniva per le campane della chiesa, dal Giovedì fino al Sabato Santo.